Yalā / al-Durayb

Nome Arabo

يلا / الدريب

Nome antico

Ḥafarī

Regione

Maʾrib Governorate

Coordinate

15.221278, 45.161167

Fig. 1 – Veduta della città sabea di Yalā al-Durayb/Hafarī
scoperta dalla Missione italiana nel 1985
nel Khawlān orientale.

Nel 1985 la Missione ebbe la possibilità di entrare nell’inesplorato territorio dei Banī Dabyān, a sud di Marib, e scoprì uno dei più importanti complessi archeologici di periodo sabeo antico, quello del Wādī Yalā. Accanto alla grande città fortificata di Yalā/ad-Durayb (Hafarī nelle antiche iscrizioni) (Fig. 1), si estendeva un ampio centro agricolo con fattorie, dighe e campi militari e, soprattutto, si trovava la gola rocciosa dello Shi‘b al-‘Aql (Fig. 2), nella quale erano incise numerose iscrizioni reali del periodo dei mukarrib di Saba.

Fig. 2 – Nello Shi‘b al-‘Aql furono rinvenute, nel 1985,
le iscrizioni reali (il prof. A. de Maigret e Al-ʿIzzī
Muḥammad Muṣliḥ, ispettore del GOAM).

Tra i nomi dei sovrani, che celebrarono qui il rito della “caccia sacra”, spiccava quello del famoso Karib’īl Watar, detto il Grande per le sue campagne militari che portarono all’unificazione dell’Impero sabeo (fine VIII sec. a.C.). Uno scavo condotto nel 1987 nella città restituì una stratigrafia precisa di questo periodo sabeo arcaico e, grazie alla scoperta di iscrizioni su coccio risalenti all’inizio del I millennio a.C., consentì di sfatare la tesi che vedeva un’origine greca per la scrittura sudarabica e di ristabilire il valore di una cronologia “lunga” per la storia dell’Arabia meridionale. La stratigrafia dimostrava che l’insediamento era preceduto da altre due fasi costruttive, datate con sicurezza tra il XII ed il IX sec. a.C.